

I racconti della Panza
IL CLUB SANDWICH: IL PANINO CHE HA FATTO CARRIERA A NEW YORK
Se a New York chiedi un Club Sandwich, nessuno ti guarda strano. Non sei un turista sprovveduto, ma un intenditore di panini storici, di quelli che hanno fatto strada nei menu dei grandi hotel, nei bar eleganti e perfino nei fast food di mezzo mondo. Il Clubhouse Sandwich o più semplicemente Club Sandwich è un panino che porta con sé quell’aria di classe che sa di moquette rossa, lampadari di cristallo e camerieri in guanti bianchi. Ma allo stesso tempo è un panino “godurioso”, con strati su strati di bontà, perfettamente in linea con il motto della Panza: abbondare è meglio che deficere
Il Club Sandwich nasce a New York, fine Ottocento, in quell’epoca in cui la città cominciava a dettare moda anche a tavola. La storia più accreditata dice che fu inventato nel Union Club, uno dei circoli privati più esclusivi di Manhattan, dove l’alta società si ritrovava a parlare di affari e a fumare sigari cubani.
Il primo documento che menziona il sandwich è una ricetta pubblicata sul The Evening World del 18 novembre 1889, dove viene descritto un sandwich che avrebbe “due pezzi di pane Graham tostati, con uno strato di tacchino o pollo e prosciutto tra di loro.“
La leggenda vuole che il panino sia stato inventato dallo chef dello Union Club, altri affermano che il club sandwich venne inventato in un esclusivo club di gioco d’azzardo a Saratoga Springs, intorno al 1894 quando Richard Canfield famoso mecenate d’arte, acquistò il Saratoga Club per trasformarlo nel Canfield Casino e il club sandwich sarebbe nato nelle sue cucine per sfamare rapidamente i giocatori di carte affamati. E da lì, boom: divenne il piatto simbolo di quel locale e poi di tutti i club eleganti degli Stati Uniti. Un panino nato tra velluti e bicchieri di whisky, che oggi trovi pure al bar dell’autogrill. Questa è la magia del Club: sa essere aristocratico e popolare allo stesso tempo.

LA STRUTTURA DEL CLUB: IL GRATTACIELO DEI PANINI
Non è un panino, è un condominio a più piani. Il Club Sandwich tradizionale è composto da tre fette di pane bianco tostato, che fanno da piani di un grattacielo. All’interno, trovi pollo o tacchino arrosto, bacon croccante, lattuga, pomodoro e maionese. Ogni strato è un piccolo appartamento pieno di inquilini succosi e croccanti.
La magia sta tutta nella verticalità: il panino viene impilato, fermato con stecchini (spesso con l’oliva in cima, per non perdere l’eleganza) e poi tagliato in diagonale in quattro triangoli. Quando arriva in tavola, sembra quasi un piatto architettonico, non un semplice panino.
A New York, il Club Sandwich rimane un must nei diner e negli hotel, ma ormai lo trovi in tutto il mondo. In Italia spesso te lo propongono con patatine fritte a lato, e c’è chi lo arricchisce con uovo fritto o formaggio fuso.
Negli Stati Uniti resistono i puristi: pane bianco tostato, maionese, tacchino (o pollo), bacon, lattuga e pomodoro. Punto. Se manca uno di questi ingredienti, non è un Club. È un sandwich qualunque vestito a festa.
GLI ANNI RUGGENTI E I VIAGGI IN PRIMA CLASSE
Negli anni ’20 e ’30 il Club Sandwich diventa il panino dei viaggiatori di lusso. Lo trovi sui treni, sugli aerei delle prime compagnie, nei grandi alberghi di New York come il Waldorf Astoria. Era il panino “internazionale”, quello che ti diceva: sei in un posto che conta.
C’è chi racconta che fosse il preferito di Franklin Delano Roosevelt, e persino Winston Churchill pare ne fosse un estimatore quando soggiornava negli Stati Uniti. Non stupisce: il Club ha quell’equilibrio di semplicità e raffinatezza che conquista politici, attori e uomini d’affari.
Nei film americani degli anni ’50 e ’60, capita spesso di vedere il protagonista ordinare un Club Sandwich al servizio in camera. È il simbolo del comfort food di lusso: non troppo complicato, non troppo banale. Audrey Hepburn, Cary Grant, Grace Kelly…si dice che molti di loro lo avessero come spuntino preferito tra un ciak e l’altro.
ANEDDOTI E LEGGENDE
Uno degli episodi più curiosi riguarda il Playboy Club degli anni ’60: pare che il Club Sandwich fosse uno dei piatti più richiesti nel menu, ordinato da manager e attori che cenavano circondati dalle famose Bunny Girls. Panino e glamour, un binomio irresistibile.
E poi c’è la variante “casalinga” che fece scalpore quando, negli anni ’70, Jacqueline Kennedy fu fotografata mentre ne preparava uno in cucina a Cape Cod. L’America intera rimase basita: la ex First Lady, simbolo di eleganza, che si cimentava con un panino da club? Ma sì, perché il Club Sandwich, alla fine, è democratico: può essere cucinato da uno chef stellato come da una nonna affettuosa.

UN PANINO ICONICO
Il Club Sandwich è uno di quei panini che raccontano la storia di New York e dell’America intera. Nato in un circolo esclusivo, diventato icona del viaggio elegante, amato da presidenti e star di Hollywood, oggi è alla portata di tutti. Ma resta sempre un panino da “occasione speciale”, quello che ordini quando vuoi sentirti coccolato, quando vuoi mordere un pezzo di storia e di stile.
E ricordatevi, amici della Panza: se vi portano un Club Sandwich senza stecchini e senza il taglio in diagonale… scappate. È un falso.
